Giovanni Pascoli nello specchio delle sue carte
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Da: non identificato "Raff. Giusti", Giusti Ottorino, Livorno
A: Pascoli Maria, Castelvecchio Pascoli (Barga)

lettera, 28 maggio 1923, cc. 1 + 1; dattiloscritto e manoscritto, Su carta intestata: "Raffaello Giusti editore - libraio - tipografo"

Allegati: Bozza di stampa per la copertina della sedicesima edizione di "Myricae"

Note al mittente: Dopo la morte di Raffaello Giusti (2 febbraio 1905) l’impresa passa sotto la gestione dei figli Mario, Ugo e Ottorino, che si costituiscono in società in nome collettivo. La nuova ditta prende il nome “Raffaello Giusti, editore-libraio-tipografo”. Nel marzo 1913 scompare Mario, il 13 marzo 1933 Ottorino. Il 21 marzo 1933 risultano comproprietari della società Ugo Giusti, Raffaello Giusti (figlio di Ottorino), Erminia Giusti nei Muzzi (anch’essa figlia di Ottorino) e Sparta Pepi Giusti

Segnatura: M.7.3.8

Gerarchia: Archivio Pascoli » Maria Pascoli » Carteggio » 7. Carteggio (1923-1924) » 7.3. 1923

Autore della scheda: Sara Moscardini
Data ultima revisione: 26/05/2015