Giovanni Pascoli nello specchio delle sue carte
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Titolo attribuito: "La veglia", "Grano e vino", "Accestisce": stesure diverse

testi poetici ed epigrafi (manoscritti, bozze, edizioni a stampa), [maggio 1899 - 1900], cc. 11 numerate da 1 a 11; carte sciolte, Tipo di numerazione: cartulazione

Contenuto: La sezione "L'accestire", della quale le tre poesie fanno parte, fu ideata sin dal dicembre 1897 - come risulta da una lettera ad Angiolo Orvieto - ed introdotta nei "Poemetti" a partire dalla seconda edizione del 1900 come continuazione del romanzo georgico la "Sementa". Il progetto di questo nuovo capitolo, e in generale dell'ampliamento della raccolta, venne illustrato dal poeta al pittore Antony De Witt in una lettera del 28 maggio 1899, mentre la composizione dei diversi poemetti della sezione, ad eccezione de "La siepe", risale alla seconda metà dell'anno (Cfr. G. Pascoli, "Primi poemetti" a cura di F. Nassi, p. 565).
Le tre poesie videro la luce per la prima volta nella seconda edizione dei "Poemetti".
Il plico contiene:
- nn. 1-5: stesure de "La veglia", costituite in particolare da: una stesura calligrafica con l'indicazione sul margine superiore destro del numero "2" a lapis blu e dei numeri di pagina che la poesia avrebbe dovuto occupare nell'edizione a stampa, probabilmente tracciati ad uso dell'editore (n. 1), due fogli contenenti una stesura in pulito della prima lassa, seguita da un abbozzo della seconda (nn. 2 e 3: il manoscritto n. 3 è antecedente al n. 2; quest'ultimo riporta in alto a destra un'indicazione relativa all'impaginazione della poesia); una stesura della seconda lassa (n. 4), due abbozzi della prima lassa, classificabili come il manoscritto più antico (n. 5);
- nn. 6-8: stesure de "Il grano e il vino", comprendenti: una stesura calligrafica con l'indicazione sul margine superiore destro del numero "3" e dei numeri di pagina che la poesia avrebbe dovuto occupare nell'edizione a stampa, anche in questo caso con ogni probabilità ad uso dell'editore (n. 6), una sbozzatura e una stesura preliminare della prima lassa (n. 7), un abbozzo della seconda lassa di seguito al quale compaiono alcuni appunti di lavoro e parole in rima relative alla prima lassa di "L'oliveta e l'orto" (n. 8);
- nn. 9-11: stesure de "L'accestisce" costituite da: una copia in pulito della poesia che reca sul margine superiore destro, come per le poesie precedenti, indicazioni per l'impaginazione del testo (n. 9), sbozzature diverse del testo (n.10) e un abbozzo della seconda lassa (n. 11).

Vedi anche:
Da Pascoli Giovanni A De Witt Antonij Antonio, 28 maggio 1899, G_032-1_031_012

Segnatura: G.51.4.1

Gerarchia: Archivio Pascoli » Giovanni Pascoli » Poesie » 51. Primi poemetti » 51.4. La veglia Grano e vino Accestisce

Bibliografia:
Pascoli, Giovanni, Primi poemetti, a cura di Francesca Nassi, Bologna: Pàtron, 2011, 859 p., (Poesie italiane; 2)., 230-232; 565-607
Pascoli, Giovanni, Poesie. 2: Primi poemetti; Nuovi poemetti, a cura di Francesca Latini, Torino: UTET, 2008, 753 p., (Classici italiani)., 208, 225-232, 242-243
Pascoli, Maria, Lungo la vita di Giovanni Pascoli, memorie curate e integrate da Augusto Vicinelli, Milano: A. Mondadori, 1961, XVII, 1069 p. [con numerose lettere di G. Pascoli e altri], 360-361, 472 e 479
Pascoli, Giovanni, Poemetti, 2. ed. raddoppiata, Milano ; Palermo: Remo Sandron, 1900, XVI, 220 p. [Scaricabile dal sito: https://archive.org; scaricabile dal sito: http://openlibrary.org]
Pascoli, Giovanni, Poesie e prose scelte, progetto editoriale, introduzioni e commento di Cesare Garboli, Milano: A. Mondadori, 2002, 2 v, (I meridiani)., vol. II, pp. 93-119


Autore della scheda: Alida Caramagno
Data ultima revisione: 23/08/2013