Giovanni Pascoli nello specchio delle sue carte
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Le carte pascoliane della Biblioteca Statale di Lucca

Biblioteca Statale di Lucca
Salone monumentale

La raccolta di carte pascoliane conservate dalla Biblioteca Statale di Lucca si compone in larghissima parte di lettere e comprende in particolare quelle di Giovanni Pascoli ad Alfredo Caselli e a Gabriele Briganti. Vi sono anche, sia pure in misura minore, lettere di Maria Pascoli, con la quale Alfredo Caselli intrattenne una singolare corrispondenza negli anni successivi alla morte del poeta.

Vi è poi un nucleo di missive indirizzate a Caselli da mittenti diversi, tra i quali si ricordano soprattutto Giacomo Puccini e Cesare Zanichelli, ma anche Libero Andreotti, Augusto Guido Bianchi, Leonardo Bistolfi, Ugo Brilli, Leonida Carli, Vittorio Cian, Matilde Schiff Giorgini. In particolare con Cesare Zanichelli, Caselli intrattenne un rapporto tutto finalizzato ad aiutare e sostenere l’amico poeta nelle sue attività e nei suoi desideri editoriali, facendosi molto spesso mediatore.

Oltre alle lettere vi troviamo anche alcuni manoscritti poetici, il più importante dei quali è senza dubbio l’originale in bella grafia del “Gelsomino notturno” con la lettera di accompagnamento. Il componimento infatti fu inviato a Gabriele Briganti in occasione delle sue nozze, avvenute il 21 luglio 1901, ed inserito in seguito nella raccolta “Canti di Castelvecchio”. La preziosità del manoscritto è arricchita dal fatto che nell’archivio di Castelvecchio sono presenti solo delle stesure preparatorie in un quaderno di lavoro e l’opuscolo a stampa.

L’epistolario di Alfredo Caselli che, come detto sopra, costituisce la parte più consistente della raccolta, dopo la morte del Caselli (avvenuta il 15 agosto 1921) fu affidato a Gabriele Briganti, ammiratore e amico di Pascoli fin dal 1896 nonché suo tramite con la Biblioteca lucchese, di cui era bibliotecario e di cui sarà poi direttore dal 1920 al 1941. Dopo una trattativa iniziata probabilmente fin dal 1939 e perfezionata negli anni seguenti, Briganti vendette il notevole fondo pascoliano in suo possesso al Ministero dell'Educazione Nazionale che lo destinò alla Biblioteca di Lucca. Del fondo facevano parte, oltre alle corrispondenze e agli autografi del poeta, anche numerosi volumi a stampa, alcuni dei quali con dedica autografa. Presso la Biblioteca fu perciò allestita una “Sala pascoliana” che venne inaugurata il 16 aprile 1940 da Giuseppe Bottai, allora ministro dell’Educazione Nazionale. In seguito il fondo si è arricchito con l'acquisto di altri piccoli nuclei di lettere afferenti all'ambiente lucchese frequentato da Giovanni Pascoli e Alfredo Caselli.

Oggi le carte sono conservate in luogo più sicuro ma esiste ancora la “Sala pascoliana” dove, in armadi chiusi, è posta la collezione libraria che riguarda il poeta.

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Consistenza e descrizione

La raccolta è conservata a cura della Sala manoscritti ed ha una consistenza generale è di 7 contenitori, di varie dimensioni, per un totale di oltre 860 unità documentarie delle quali più di 650 sono autografi pascoliani.
Tutto il materiale ha un numero di inventario, che è stato riportato anche nella attuale schedatura elettronica, ed è sinteticamente descritto nei registri dei manoscritti della Biblioteca di Lucca.

I contenitori sono così articolati:
Ms. 3577 manoscritti
Ms. 3578 lettere di Pascoli a Caselli raccolte in 14 fascicoli annuali (1898-1910)
Ms. 3579 telegrammi di Pascoli a Caselli e a Salvo Salvi
Ms. 3580 lettere di Pascoli a vari (tra le quali quelle a Briganti)
Ms. 3581 lettere di vari a Pascoli
Ms. 3582 lettere di vari ad Caselli (tra le quali quelle di Maria Pascoli)
Ms. 3583 lettere varie

Edizioni dei carteggi

G. Pascoli, Lettere agli amici lucchesi, a cura di F. Del Beccaro, Firenze, 1960

G. Pascoli, Lettere ad Alfredo Caselli: 1898-1910, a cura di F. Del Beccaro, Milano, 1968

AS. Caselli – G. Pascoli, Carteggio Giovanni Pascoli-Alfredo Caselli (1898-1912), a cura di F. Florimbii, Bologna, 2010

A. Caselli – G. Pascoli, Alfredo Caselli - Giovanni Pascoli: carteggio (1912-1920), a cura di Francesca Florimbii, Bologna, 2008 (in realtà in questo caso il carteggio è tra Maria Pascoli e Alfredo Caselli)

Cataloghi di Mostre

Manoscritti e opere a stampa della Biblioteca statale di Lucca. Mostra antologica in occasione del bicentenario dell'apertura al pubblico. Lucca, 21 dicembre 1994-25 gennaio 1995. Catalogo descrittivo, Lucca, 1994

Un poeta laureato e un poeta bibliotecario.Giovanni Pascoli e Gabriele Briganti. Mostra bibliografica. Lucca, 23 settembre-21 ottobre 2000, a cura L. Pesi, Lucca, 2000

Crediti

Il lavoro è stato realizzato grazie alla collaborazione della Biblioteca Statale di Lucca ed a seguito di un finanziamento erogato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca.

Schedatura ed inventariazione dell’archivio
Francesca Capetta

Collaudo
Emilio Capannelli

Sviluppo informatico e grafico
Mirko Delcaldo e Gianfranco di Tota

Ditta esecutrice della digitalizzazione
Stasis, s.r.l., Lucca

Galleria fotografica

I Percorsi

L’archivio Pascoli e la sua storia

Maria Pascoli, sopravvissuta a Giovanni per oltre un quarantennio, rimasta sola nella casa di Castelvecchio, si fece carico di salvaguardare e celebrare la figura e l’opera poetica del fratello. A tal fine fondamentali erano le carte lasciate dal poeta, che Maria conservò amorosamente, sovente intervenendo sul loro ordinamento (come dimostrato dalle fascette di condizionamento da lei realizzate). ...

Multimedia

Atmosfere Pascoliane. A cent'anni dalla scomparsa del Poeta

Giovanni Pascoli da "Canti di Castelvecchio" e da "Nuovi Poemetti". Film di Marco Poma, Metamorphosi editrice.